Politica

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FORMIA: INTERVENTO DEI COMUNISTI ITALIANI

Gli attacchi della destra nei confronti dell’amministrazione formiana sulla questione della raccolta dei rifiuti solidi urbani sono semplicemente demagogici. Non si può certo dire che la città è più sporca di qualche anno fa, ma nemmeno si può constatare un netto miglioramento dalla situazione precedente, nonostante, per anni, il servizio di raccolta pubblico sia stato abbandonato a se stesso e senza investimenti. Quello che invece deve constatarsi è che questa amministrazione è responsabile

1)      della dismissione di un servizio pubblico.

2)      Dell’aumento dei costi di oltre il 20%

 

È una responsabilità politica, amministrativa e economica che non deve passare sotto silenzio.

·        politica in quanto una amministrazione che doveva essere di sinistra ha preferito la privatizzazione all’efficienza pubblica;

·        amministrativa perché si è scelto di affidare un servizio senza alcuna procedura di gara;

·        economica perché tale scelta incide sulle tasche dei cittadini per oltre il 20%. 

Sono queste le constatazioni che debbono essere fatte e che dimostrano il danno causato alla città con la privatizzazione del settore rifiuti, e come lo stesso debba tornare ad essere gestito dal Comune.

Luigi Scipione (Comunisti Italiani) 

 

 

FORMIA- FANTASIA: LIBERARE GLI ACCESSI AL MARE

L'amministrazione comunale di Formia deve provvedere, entro l'inizio della prossima stagione estiva, a liberare tutti i possibili accessi a mare per il tratto di spiaggia già oggetto di ripascimento che va dalla rotatoria adiacente la caserma dei Carabinieri, fino a Gianola. Si tratterebbe di operare espropri forzati nei confronti dei privati cittadini che in passato hanno occupato le coste di levante della città. L'amministrazione comunale di Formia può operare tali espropri in deroga ad un interesse pubblico reso ancora più forte dall'opera di ripascimento che nelle settimane scorse ha toccato la costa di levante della città. Chilometri di spiaggia non fruibili per i cittadini e per i turisti, ed una spiaggia che sembra abbandonata a se stessa, e proprietà privata dei frontisti al mare. Si tratta di una evidente ingiustizia che deve essere sanata quanto prima, almeno in prossimità dei tratti di arenili che resteranno pubblici dopo l'assegnazione dei lotti in concessione. Venga quindi affidato l'incarico agli uffici tecnici del Comune di Formia affinchè si provveda a istruire tutte le pratiche relative agli espropri. Oramai le stesse spiagge di levante sono diventate proprietà privata esclusiva di coloro che negli anni passati hanno costruito più o meno abusivamente in riva al mare, rendendo di fatto inaccessibile l'accesso all'arenile. Anche questa circostanza sarà oggetto di una apposita interrogazione consiliare che sarà discussa al primo consiglio comunale utile di settembre, affinchè ci sia tutto il tempo necessario per porre in essere i provvedimenti amministrativi del caso. Se vi sarà la possibilità tecnica, sarebbe anche il caso di valutare la eventualità di espropriare i terreni adiacenti alle spiagge per eventuali parcheggi pubblici. Queste sono le minime questioni essenziali affinchè i chilometri di spiaggia della costa di levante della città possano essere fruibili. Altrimenti veramente non si capisce a cosa siano serviti i centinaia di migliaia di euro spesi per il ripascimento. Infine, sempre dopo una attenta analisi tecnica, verificare anche la possibilità di cementare gli scarichi a mare rendere balneabile l'intero tratto di mare.

 

            L'assessore all'Urbanistica del Comune di Formia, destinatario dell'interrogazione consiliare, si faccia promotore anche di una apposita riunione di Commissione Urbanistica, affinchè la questione possa trovare il giusto riscontro tra tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale.

 

            Insomma, è necessario avviare una task force comunale affinchè fin dalla prossima estate la costa di levante sia completamente restituita ai cittadini formiani, peraltro molto numerosi nella zona attigua alla spiaggia. I tempi tecini per gli espropri forzosi ci sono tutti, è necessaria solo la volontà politica affinchè gli espropri siano realizzati in tempi brevi.  Del resto si tratterebbe di un provvedimento amministrativo di grande importanza, rispetto al quale difficilmente non si riesca a trovare la giusta unanimità istituzionale.

 

Formia 14 agosto 2007

 

il capogruppo consiliare

di Rifondazione Comunista

del Comune di Formia

 

Delio Fantasia

 

 

FONDI: FI E IL CASO FAZZONE

In merito alla vicenda dei familiari del senatore Fazzone siamo fiduciosi e convinti che la magistratura stia operando in piena serenità e che riuscirà a chiarire definitivamente questa vicenda, una volta per tutte. Ci auguriamo che ciò avvenga in tempi brevissimi poiché non è pensabile per nessuno, men che meno per chi svolge attività di evidenza pubblica, restare legati nel tempo a situazioni che generano continue torture mediatiche in attesa della definitiva chiarezza. 
I fatti e le circostanze sono alla luce del sole e al vaglio della magistratura e non necessitano di nessuna dichiarazione nel merito e soprattutto non si prestano a commenti di natura politica, fuori luogo, e tesi a ingenerose strumentalizzazioni politiche. In queste circostanze, proprio per il rispetto e la fiducia che nutriamo nei confronti dell’autorità giudiziaria e di tutte le istituzioni, non è nostra abitudine interferire con commenti ed osservazioni che non portano alcun contributo.
Certi che i competenti uffici del Comune di Fondi hanno operato in piena correttezza ed assoluta trasparenza, così come avvenuto e avviene per ogni altra procedura che ha riguardato altri cittadini, siamo pienamente convinti che si avrà modo di dimostrare la compiuta regolarità delle procedure adottate.
Ciò detto, condanniamo ogni tentativo di bassa strumentalizzazione politica - che addirittura nel caso di specie coinvolge i familiari di un avversario - che tende ad produrre nel cittadino confusione e informazione distorta al solo fine di poterne trarre eventuali benefici politici. Chi tenta di proporsi in alternativa all’attuale classe politica dirigente, che governa la nostra città con la stragrande fiducia dei cittadini, è bene ricordarlo, dovrebbe utilizzare argomenti che possano convincere il cittadino elettore di una capacità di governo più efficiente e produttiva e non utilizzare ogni minima occasione per gettare discredito su chi per questa città, nessuno può negarlo, ha prodotto benefici e sviluppo. Ancora una volta si è persa l’occasione di restare in silenzio e dimostrare la maturità, la correttezza ed anche la sensibilità che deve contraddistinguere il serio confronto tra le diverse ed opposte forze politiche.
L’unica cosa  di cui gli oppositori sembrano gioire è la prospettiva di vedere politicamente indebolito  chi è riuscito a dare importanza e dignità ad un territorio che si continua a mortificare definendolo “far west” e  offendendo, di fatto, la dignità dei cittadini e di un territorio che esprime enormi potenzialità. Allo stesso tempo siamo convinti che i cittadini sappiano interpretare da soli gli avvenimenti senza bisogno di aiuti esterni da parte di chi non avendo argomentazioni valide per convincere, continua a spostare il tiro a livello personale piuttosto che politico per offuscare ed ombrare “l’avversario” che ha saputo in termini obiettivi dare  risposte vere alla gente ed al territorio. Il senatore Fazzone, che sa certamente difendersi da solo, è persona nota a tutti i cittadini di Fondi ed il suo operato è comunque sotto gli occhi di tutti, senza alcuna possibilità di smentita. Così come l’operato dell’amministrazione comunale che da anni governa questa città. 

Il Coordinatore cittadino

Salvatore De Meo 

 

FORMIA: AN E LA GOLFO AMBIENTE

Non c’è che dire, un vero e proprio  colpo di agosto del sindaco di Formia.  In gergo calcistico si chiama mercato, in politica è conosciuto come il manuale Cencelli.  Come AN aveva sospettato da tempo, presidenza della Golfo Ambiente è caduta sul consigliere-indipendente Mattia Aprea. Niente da ridire su questa nomina se non ci fosse di traverso il voto di astensione sulla delibera AMA del sopraccitato consigliere.  Si è astenuto sull’AMA però poi ha votato la Golfo Ambiente. Il trionfo dell’antipolitica.
Il premio partita del sindaco ha gratificato– ironia della sorte – il consigliere che non votò nell’inverno passato la delibera mondezza. Per la cronaca ricordiamo l’esito di quel voto in consiglio comunale: 16 voti a favore, sindaco compreso, 2 astenuti ( Aprea e Delle Donne ) e 1 consigliere fuori aula ( Sandro Zangrillo ).  Chi segue i consigli comunali ha avuto modo di comprendere il valzer delle astensioni. I voti di astensione rappresentavano precisi segnali di malessere. Il mal di pancia del consigliere Aprea era iniziato con la corsa alla presidenza del consiglio comunale, Bisognava sostituire Eleonora Zangrillo e la Margherita doveva decidere il sostituto. Non fu Aprea.  Da quel momento “ l’indipendente”  iniziò a scalciare alternando dichiarazioni al veleno a voti di astensione in serie. Poi improvvisamente ad iniziare dalla delibera ex Salid il consigliere-indipendente ( ex margherita ed ex udeur, ) è tornato allineato a votare in gregge.
La nomina alla presidenza “golfo mondezza” somministrata con enfasi dal sindaco era scontata. Non era però scontato il vincolo del mandato, tre anni.  Se ci sarà quindi il cambio di maggioranza nella primavera del 2008 il presidente Aprea sarà sfiduciato. Ricordate la vicenda Battigaglia ? Il presidente Marrazzo all’indomani della vittoria elettorale non esitò a commissariare  l’ASL di Latina sostituendo Battigaglia con Petti, salvo poi pagare con sentenza il salatissimo  conto al manager nominato da Storace. Con la presidenza della Golfo Ambiente si correrà lo stesso  rischio.                                                                                                                                                   

                                                                                                                                                            

                                                                                   Commissario AN Formia                                  

                                                                                    Gianni Carpinelli                                              

                                                                                                                                                            

 

 

FORMIA: CARPINELLI E I TEMI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE

La tornata amministrativa per l’elezione del nuovo sindaco di Formia si presenta difficile e insidiosa. Guai a dare per scontato il risultato delle ultime politiche e considerare che la partita per il rinnovo del governo cittadino possa rappresentare una passeggiata. L’impegno e la mobilitazione dovranno essere totali in maniera da recuperare la fiducia e il consenso dei cittadini. Siamo dell’avviso che l’attuale governo cittadino abbia instaurato un  blocco imprenditoriale-commerciale- clientelare e affaristico di potere sulla città che va assolutamente smantellato. Per centrare questo obiettivo è indispensabile partire con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale. Il candidato va scelto in tempi rapidi e lanciato in una campagna elettorale di recupero con tempi e spazi a lunga gittata. Alleanza Nazionale auspica una trattativa leale, serena e costruttiva per addivenire alla scelta di un candidato a sindaco condiviso in grado di rappresentare tutta la coalizione di centrodestra. La scelta del candidato dovrà essere accompagnata da un programma di governo rispondente agli interessi di crescita e sviluppo della città.
Per raggiungere un accordo di schieramento sul nome e sul programma sarà opportuno iniziare a discutere sul metodo della trattativa. Metodo e regole di comportamento sono due elementi da rispettare e far rispettare. Alleanza Nazionale è disponibile già nel mese di settembre ad avviare il confronto attraverso un tavolo di concertazione con i partiti della Cdl. Un primo passaggio per mettere a fuoco il lavoro che bisognerà poi  portare avanti. 
Le decisioni che scaturiranno a livello locale dovranno avere una valenza sugli altri organismi,  provinciale e regionale. Il nome che verrà fuori a Formia dovrà rappresentare tutta la coalizione. Il giochino di mettere la bandierina su un comune per pareggiare una bandierina di colore diverso installata su un altro comune non funziona più. Le elezioni di maggio hanno evidenziato i limiti di una politica fatta di scelte tardive su nomi in rappresentanza proprio della geopolitica delle bandierine. A Formia il nome del candidato dovrà garantire e rappresentare tutte le bandierine. Dopo cinque anni di opposizione al governo della città,  il primo obiettivo dovrà essere il recupero dell’amministrazione. Formia come Verona, questo deve essere lo slogan. A Verona la Cdl ha vinto riprendendosi la città dopo aver rischiato una divisione pre-elezioni. L’intervento diretto del presidente Berlusconi ha salvato una situazione che sarebbe potuta precipitare. La formula di giocarsela al primo turno sparpagliati per poi convergere al ballottaggio non ha senso e non funziona. I cittadini devono  decidere al primo turno un sindaco, una coalizione  e un programma. Su questi temi AN  intende correttamente aprire il dibattito all’interno dell’alleanza di centrodestra. Senza pregiudiziali su nessuno, in un clima e spirito di massima disponibilità, l’importante è iniziare il confronto. L’elastico di decidere una candidatura in ritardo a ridosso del voto – così come si è verificato a Gaeta – è una strategia suicida da non ripetersi a Formia.   Il candidato va individuato e scelto entro il mese di Novembre in maniera che la campagna possa concretizzarsi e rafforzarsi in una lunga azione di rilancio e di recupero. Su queste cose bisogna discutere alla ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva di agosto.
 

                                                                                      Commissario AN Formia

                                                                                       Gianni  Carpinelli

 

 

FORMIA: RIFONDAZIONE CHIEDE UN TRATTO DI SPIAGGIA PER NATURISTI

Sono state presentate tre interrogazioni consiliari redatte dal capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista Delio Fantasia. Tutte questione che attengono le spiagge formiane.
La prima riguarda la possibilità di concedere un tratto di arenile pubblico alla fruizione di bagnanti naturisti e nudisti, in conformità con la diversificazione della richiesta turistica che il Comune di Formia dovrebbe porre in essere per adeguare l’offerta turistica. Si tratterebbe di una concessione che potrebbe essere estesa nel tratto di spiaggia che intercorre tra la costruenda rotatoria in prossimità della caserma dei Carabinieri e S. Janni. La sempre più pressante richiesta di questo tipo di turismo e la possibilità che a Gaeta vada a scomparire questa “riserva indiana”, pone l’amministrazione comunale di Formia nelle condizioni politiche e sociali di operare in questa direzione.

La seconda interrogazione riguarda la secolare tradizione dei falò durante la notte di Ferragosto. Sono quattro anni che puntualmente l’amministrazione comunale di Formia emette apposite ordinanze di divieto di accensione di falò, ordinanze peraltro disattese e per nulla efficaci, che non fanno altro che rendere l’immagine di Formia come città bigotta e che non recepisce le tradizioni  delle feste pagane. Almeno per quest’anno sarebbe auspicabile disciplinare le modalità dei falò, anche in questo caso riservando arenili dove sarebbe possibile effettuarli, e provvedere con poche decine di euro alla pulizia dell’arenile nel giorno a seguire. Si tratterebbe di un gesto senz’altro apprezzabile dal punto di vista sociale e un riconoscimento ad una secolare tradizione che una ordinanza sindacale non può interrompere.

La terza e  ultima interrogazione riguarda il commercio ambulante abusivo sulle spiagge di Formia. E’ singolare come quest’anno vi sia un particolare accanimento contro la categoria di ambulanti sulla spiaggia; un accanimento mai visto finora che lascia sospettare sia viziato da forme di intolleranza verso gli extracomunitari che dimorano nella nostra zona. Il sospetto nasce allorquando alla Polizia Municipale di Formia, impegnata in queste operazioni dal forte clamore mediatico, sfuggono tutti i controlli sul territorio relativi ad altri abusi, quelli edilizi, che proprio in questi giorni imperversano nella nostra città. Insomma, un accanimento che lascia dubbi sulle scelte delle priorità di intervento di controllo sul territorio. Pensiamo che le ruspe e le bidoniere nelle zone periferiche delle città siano molto più gravi di qualche extracomunitario che non da fastidio a nessuno.

 

                                                                                                Delio Fantasia

 

 

REGIONE: APPROVATO EMENDAMENTO SU SOCCORSO CON SCOOTER D'ACQUA

“Il Consiglio regionale ha approvato, durante la manovra di assestamento di bilancio, un emendamento che prevede lo stanziamento di 1 milione e 500 mila euro per i corsi di formazione per la conduzione delle moto d’acqua e dei relativi accessori di salvataggio. È una grande notizia per le spiagge affollate del nostro litorale”. Lo dichiarano i Consiglieri Aldo Forte (Udc), Fabrizio Cirilli (Gruppo Misto) e Romolo Del Balzo (FI). “Nei mesi estivi, purtroppo, continuano a verificarsi con frequenza incidenti in mare e gli abituali mezzi di soccorso ad oggi in uso nelle nostre spiagge spesso appaiono poco validi per un tempestivo intervento. Il soccorso in mare con la moto d’acqua ecologica, dotata di barella pieghevole, – spiegano i Consiglieri – è una tecnologica innovativa per l’organizzazione di unità di soccorso in mare, soprattutto quando le condizioni del mare non permettono l’uso del pattino. La barella speciale è realizzata in materiale semirigido e ripiegata a poppa, e può arrivare a sostenere fino a 3 adulti seduti e 6 aggrappati alle apposite maniglie. Ci siamo battuti affinché venisse accolto questo emendamento poiché riteniamo che la moto ad acqua sia uno strumento semplice e molto valido che sarà utile agli stabilimenti balneari e servirà a dare maggiore garanzie di sicurezza ai bagnanti. Va anche detto, comunque, che questo nuovo strumento di soccorso non manderà in pensione né i pattini né i pedalò che hanno chiaramente funzioni ben diverse.Con il nostro emendamento – concludono i Consiglieri – la Regione stanzia dei corsi di formazione e potranno beneficiarne strutture balneari e organizzazioni di volontariato, ma anche la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e i Comuni che si affacciano sul mare. La Regione erogherà contributi fino al 75% della spesa sostenuta”.

 

 

FORMIA: AN INTERVIENE SUL RANDAGISMO

I fatti che hanno, tristemente, reso protagonisti alcune specie animali appartenenti all’ecosistema della nostre montagne meritano una riflessione. Quanto accaduto è estremamente grave. Non è possibile accettare che in un momento in cui il nostro ecosistema è già duramente provato da inquinamento, incendi e dall’incuria dell’uomo, animali protetti possano essere coinvolti in dinamiche che ne determinano la morte in modo non naturale. Per questo motivo occorre farsi delle domande per capire cosa è stato fatto per tutelare e assicurare la sopravvivenza di queste specie animali e cosa è stato fatto a tutela della zootecnia locale. Già in passato siamo intervenuti per rappresentare diverse problematiche afferenti i rimborsi non erogati in favore degli allevatori così come è da segnalare l’importante lavoro portato avanti dalla Commissione attività produttive della Circoscrizione di Maranola per cercare di trovare soluzioni che permettessero sia di salvaguardare le attività presenti sul territorio sia gli animali predatori che su di esso stanno ricostruendo il proprio habitat. Sull’argomento si sono spesi fiumi di parole e si sono “scialacquate” promesse e impegni da parte degli Enti competenti senza però che nel concreto si facesse nulla. Quanto accaduto sulle nostre montagne implica delle responsabilità che coinvolgono tutte le Istituzioni ed Enti che in questo periodo non hanno fatto che tacere senza entrare nel merito delle problematiche.Fra di esse non può che essere segnalato il problema del randagismo. Tale fenomeno è di competenza delle autorità comunali. Qualcuno si è mai chiesto quanti animali randagi sono presenti sul territorio? Gli Enti preposti si sono mai chiesti quali turbative possono essere causate dalla presenza di animali randagi  agli equilibri dell’ecosistema e alle attività zootecniche presenti nel comprensorio? Gli Enti preposti si sono mai preoccupati di studiare il fenomeno delle predazioni per capire quante di esse fossero imputabili agli animali randaggi inselvatichiti? Gli Enti preposti si sono preoccupati di segnalare la presenza di animali randagi sui propri territori e cosa hanno fatto le amministrazioni comunali per arginare il problema? La risposta purtroppo è “nulla”.  Non è possibile che si pensi che le responsabilità connesse con questa problematica possano gravare esclusivamente sul Servizio Veterinario dell’ASL ne tanto meno è possibile fare finta di niente. La  legge 281/91 e la legge regionale 34/97 definiscono molto bene quali sono le competenze degli Enti Locali per prevenire il fenomeno del randagismo e le procedure per definire se un animale sia inselvatichito o meno. 
La mancata attuazione di tale normative ha di fatto creato uno stereotipo che ha descritto il lupo come la causa di tutti i problemi e gli allevatori come i principali cacciatori del lupo. Questo è sbagliato circa il 60% delle predazioni sono, infatti, attribuibili a cani di cui non si conosce lo stato giuridico così come la mancata corresponsione dei rimborsi spettanti agli allevatori rischia di mettere in crisi la zootecnia locale.
Il vero problema, al di la delle responsabilità oggettive che saranno accertate dagli organi competenti, è da addebitare alle amministrazioni comunali e agli Enti che sottovalutano il problema del randagismo, che non fanno adeguate campagne d’informazione a tutela delle specie protette e per disincentivare l’abbandono di animali domestici, che non fanno adeguate campagne di sterilizzazioni ne tanto meno   presentano le domande per i fondi regionali previsti dalla finanziaria 2007 (domanda scadute il 30 giugno 2007) per finanziare le citate attività. E’ giusto che gli eventuali responsabili di reati contro il nostro patrimonio faunistico paghino per i crimini commessi. Tuttavia, è anche giusto che le amministrazioni comunali e gli Enti competenti sui vari territori facciano un “mea culpa” e si organizzino in modo da mettere in atto tutte le iniziative necessarie ad assicurare il rispetto delle normative ed a tutelare sia gli allevatori che le ricchezze faunistiche presenti sul nostro territorio..

Giacinto D’URSO

Gianni CARPINELLI

 

 

FONDI: I VERDI ATTACCANO IL SINDACO DI FONDI

Il Sindaco di Fondi continua a fare un uso strumentale delle problematiche ambientali del nostro territorio, spesso cadendo in contraddizioni fin troppo evidenti. Sulla recente vicenda degli incendi si appella a non ben precisate istituzioni che dovrebbero fare e invece non fanno. Possibile che nessuno dei suoi esperti collaboratori gli abbia spiegato che in ogni Comune il primo responsabile in tema di protezione civile, tra cui l’anticendio, è proprio il Sindaco? E quali azioni ha portato avanti in questi anni il primo cittadino di Fondi, insieme ai colleghi dei comuni limitrofi, per contrastare il grave fenomeno? Così stando le cose, il primo ad essere inadempiente è proprio il Sindaco Parisella, in buona compagnia dei primi cittadini dei Comuni circostanti. Esiste una legge dello Stato, la 353 del 2000, che obbliga i Comuni a redigere annualmente una cartografia delle aree incendiate, in modo da costituire un catasto delle aree percorse dal fuoco. Sulla base di tale certificazione sarebbe possibile alle forze di polizia sanzionare opportunamente, per dieci anni, chi pascola o coltiva o caccia o costruisce nelle aree devastate. La stessa attività di rimboschimento verrebbe vietata, a causa dei tentativi, non troppo remoti, di speculazioni. In questo modo l’interesse ad appiccare incendi diminuirebbe di molto. Perché il Sindaco di Fondi non si è mai preoccupato di far redigere un catasto?  Perché le sanzioni che la polizia ambientale produce, ad esempio per pascolo percorso dal fuoco, si fermano misteriosamente negli uffici del Comune di Fondi e degli altri Comuni della zona? Sarà forse a causa degli interessi di qualche consigliere o cosa altro? Del resto, fare proprio quest'anno la cartografia delle aree incendiate costituirebbe un grave problema per gli amministratori, perché impedirebbe di costruire per dieci anni in zone già sotto tiro dell'edificazione selvaggia, come quella di Monte Calvo a Fondi. 
Giuseppe Casale-portavoce Verdi per la Pace di Monte San Biagio e Fondi

 

 

 

 

FONDI: DE MEO RICONFERMATO ALLA GUIDA DI FI

Al termine del Congresso di Forza Italia, tenutosi lo scorso 27 luglio, è stato riconfermato il coordinatore uscente Salvatore De Meo alla guida del primo partito politico che governa la città di Fondi ormai da sei anni con il Sindaco azzurro Luigi Parisella. Entusiasmo e partecipazione ai lavori da parte di tanti iscritti e simpatizzanti che hanno voluto testimoniare con la loro numerosa presenza la condivisione di un progetto politico importante che si propone il complessivo sviluppo ed ammodernamento della città portandola verso una dimensione nuova  in cui si devono creare condizioni reali per nuove opportunità per il territorio. La Presidenza del Congresso e la sua apertura è stata affidata ad Armando Cusani, Presidente della Provincia di Latina,  che forte della sua esperienza amministrava ha tenuto a ribadire l’estenuante lavoro messo in atto dal centro destra ed in particolare da Forza Italia nel governo di un territorio con grandi ricchezze e potenzialità che però non trovano la  giusta attenzione da parte della Regione Lazio, con la quale non poche frizioni si sono create nella gestione di specifiche questioni su cui non si è possibile accettare passivamente decisioni unilaterali sottraendole in modo precostituito alla preventiva concertazione con gli enti locali interessati dalle decisioni medesime. Il Sindaco di Fondi Luigi Parisella ha evidenziato la scelta di un tema importante per il Congresso cittadino, quello dello sviluppo, in perfetta sintonia con il programma amministrativo di governo della città che vede la squadra azzurra  promuovere costantemente le condizioni per un complessivo rilancio dell’economia, quale concreto presupposto per il generale sviluppo sociale di una comunità. Il Coordinatore Salvatore De Meo nella sua relazione programmatica ha colto l’occasione per ringraziare tutti i dirigenti, gli eletti e gli attivisti azzurri per la collaborazione avuta nell’esercizio del mandato terminato e a loro ha rivolto caloroso invito a continuare, con accresciuto entusiasmo, nella realizzazione di un progetto ambizioso per lasciare alle generazioni future una città moderna e vivibile. Il Coordinatore De Meo, prima, ed il capogruppo Consiliare Lucio Biasillo, dopo, hanno fatto cenno anche alla attuale crisi in cui il Sindaco Luigi Parisella ha sospeso le deleghe agli assessori di riferimento degli alleati di Progetto Fondi e Alleanza Fondana. Al riguardo è stato rivendicato con autorevolezza il ruolo guida che Forza Italia ha nell’ambito della coalizione per espressa volontà degli elettori. E’ stata confermata piena disponibilità e moderazione a confrontarsi sulle motivazioni della crisi a condizione che venga fatto un vero chiarimento in merito e si comprenda che il progetto politico, con cui è stata fatta l’alleanza di governo della città, ruota intorno a Forza Italia che intende comunque riconoscere dignità a rispetto a tutti gli alleati ma non subire gli effetti di comportamenti di alcuni di essi che potrebbero mettere in pericolo ed agitazione tutta la coalizione. Il Coordinatore De Meo ha esortato tutti a proseguire con altrettanta determinazione e di mantenere unite le forze soprattutto in previsione delle prossime competizioni elettorali in cui si auspica fortemente un risultato a favore del centro destra ed un particolare rafforzamento della presenza di Forza Italia. Sintetico ma determinato l’intervento di Enzo Simonelli, componente del direttivo, che ha riconosciuto il lavoro svolto dal giovane coordinatore nel tenere unita una coalizione numerosa in cui non ci possono essere personalismi ma deve prevalere il concetto di squadra. Enzo Simonelli, riconfermato nel direttivo, ha sottolineato il momento favorevole che l’attuale scenario politico mette a disposizione di Forza Italia in cui è possibile prepararsi al riscatto politico rispetto ad un governo regionale e nazionale di centro sinistra che certamente non godono della fiducia dei cittadini. Il Coordinatore regionale, on.le Francesco Giro, preso atto del lavoro svolto dagli azzurri fondani ha apprezzato il loro attivismo e ha riconosciuto loro di essere la prova concreta di capacità amministrativa e politica nel sapere cogliere le esigenze della comunità e mettere in atto un programma concreto nell’interesse della collettività. L’on.le Giro ha altresì apprezzato il lavoro di coesione ed armonia espletato dal senatore Fazzone nella guida del partito a livello provinciale. Le conclusioni finali sono state affidate al coordinatore provinciale, senatore Claudio Fazzone, che  ha riconosciuto con ammirazione la crescita del movimento e della sua dirigenza condividendo pienamente la linea politica tracciata dal coordinatore locale De Meo, quindi la centralità di Forza Italia, tenendo comunque presente il concetto di confronto e dialogo quali punti di forza che permetteranno all’amministrazione di porre in essere  una vincente azione di governo. In particolare il sen. Fazzone è intervenuto sulla questione della sanità e dell’Ospedale di Fondi dove non ha esitato ad indicare l’attuale governo regionale quale unico responsabile di una strategia politica di penalizzazione di tutto il territorio provinciale. Il Congresso oltre alla nomina del Coordinatore ha provveduto alla elezione del direttivo e dei responsabili di settore su proposta del coordinatore (Addessi Silviano, Avallone Filomena, Pannozzo Quirino, Ciccone Maurizio,  Fiore Veronica, Nocella Erasmo, Aresti Piero, Boccia Giovanni, Calcagni Danilo, Chiusano Claudio, Fiore Antonio, Maldone Giuseppe, Orticelli Gaetano, Catena Alfredo, Rotunno Claudio, Sepe Roberto, Simonelli Enzo, Simonelli Giuseppe) e dei delegati per il Congresso Provinciale.

 

Il Coordinamento Comunale

 

 

Intervista al neo Coordinatore

 

D. La Sua riconferma, nel segno della continuità, ad un incarico delicato ed importante sia per gli impegni amministrativi che Forza Italia si è prefissata sia per quelli politici che vedono il Suo partito alla guida di una coalizione forte e numerosa.

 

R.  Un impegno delicato che assumo con la legittimità e la piena fiducia di un Congresso nel quale è stato fortemente ribadito il complessivo progetto di sviluppo ed ammodernamento della città ed il ruolo guida che Forza Italia, un partito dai grandi numeri e risultati, ha ricevuto dall’ampio consenso elettorale per guidare una coalizione di governo della città e farsi garante di rispetto e dignità reciproca tra i  vari alleati. 

 

D. Forza Italia, una Forza per lo sviluppo. Un tema importante su cui il Suo partito e l’intera amministrazione Parisella stanno puntando. Quali sono le prospettive di sviluppo per la città?

 

R. Forza Italia è una Forza tesa allo sviluppo; non possiamo ignorare le esigenze che la classe imprenditoriale della Città, il mondo del lavoro, i cittadini tutti ci rivolgono affinché il nostro lavoro si traduca in scelte operative, in atti concreti, in occasioni di sviluppo, opportunità e occupazione.

Le cose fatte non bastano. Dobbiamo continuare il lavoro avviato con la ricerca del confronto sui grandi temi, per costruire un progetto di città nuova e vitale, in grado di realizzare una migliore qualità di vita per tutti. Faccio riferimento alla ormai imminente realizzazione dell’area artigianale, al completamento delle infrastrutture necessarie allo sviluppo della zona industriale, all’implementazione di tutto il sistema agroalimentare che ruota intorno al MOF ma in modo particolare alla riqualificazione della Marina di Fondi rispetto alla quale diversi sono già stati gli interventi ( vedi il recupero e rinaturazione della Duna (Tumulito), la riqualificazione dell’area del canale S. Anasatsia, il progetto preliminare per il porto turistico, la riqualificazione degli accessi al mare Capratica, Tumulito e Holiday; lo studio e prossima approvazione del PUA _ piano utilizzazione arenile).

In questa precisa direzione Forza Italia ha lanciato un vero e proprio “Patto per lo sviluppo e l’occupazione, con la costituzione di un tavolo permanente tra l’amministrazione e tutti i protagonisti dell’economia locale con il preciso intento di cercare le opportunità e le giuste prospettive per la nostra comunità cittadina.

Impegno prioritario dovrà essere quello di porre la massima attenzione alla Marina di Fondi alla luce del progetto vincitore del Concorso nazionale di idee da cui si possono trarre le basi per un turismo integrato tra il mare, il lago, la collina e il centro storico, mirato ad esaltare le nostre risorse culturali e storiche. Un’idea fortemente innovativa, quella di realizzare un vero Distretto turistico in cui il paesaggio naturale e quello agricolo diventano elementi di richiamo per un turismo sostenibile compatibile con la salvaguardia ed il miglioramento di queste risorse. 

 

D. Sanità e viabilità i due tempi principali affrontati. Quale posizione intende assumere Forza Italia?

 

E’ evidente che siamo di fronte a scelte di carattere politico che mortificano e penalizzano un territorio ed una comunità importante. Scelte verso le quali abbiamo dimostrato assoluta disponibilità e responsabilità, scevre di qualsiasi tipo di condizionamento politico,  ma non abbiamo raccolto che indifferenza così come in tante altre circostanze (vedi una per tutte l’istituzione del Monumento naturale del Lago di Fondi) dove si è cercato ed auspicato un confronto ed una partecipazione preventiva per poter rappresentare le effettive esigenze del nostro territorio. Il Congresso ha consapevolmente preso atto della situazione difficile e delicata in cui verso il nostro Ospedale ed in particolare il nostro territorio che è stato escluso dalla viabilità nazionale con evidenti disagi per qualsiasi ipotesi di reale sviluppo. Dal Congresso si è levato un forte grido di allarme e di mobilitazione e si è conferito pieno mandato al Sindaco Luigi Parisella per le opportune iniziative per difendere gli interessi  della nostra città. 

 

 

ALDO FORTE INTERVIENE SUGLI INCENDI

“Nel Lazio si verificano sempre più incendi dolosi che causano danni gravissimi alla natura e al territorio; per questo ho appoggiato in maniera convinta l’iniziativa del Capogruppo dei Verdi, Enrico Fontana, pur essendo una proposta di un membro della maggioranza. Con la mozione presentata da Fontana abbiamo chiesto di inserire nel nuovo Piano paesistico regionale un catasto locale delle aree boschive colpite da incendi, come strumento di supporto nei confronti di quei comuni che non rispettano quanto previsto dalla legge quadro 353/2000”. Così il consigliere regionale dell’Udc Aldo Forte illustra le nuove norme specifiche volte ad accrescere gli obblighi contro gli incendi nel Lazio.“Dietro l’origine criminale di questi incendi il più delle volte si celano interessi legati alla criminalità organizzata e, in un contesto così preoccupante, emergono con frequenza difficoltà e inefficienze della Pubblica Amministrazione in merito all’applicazione della legge quadro che prevede, tra l’altro, il divieto di costruire, per un lasso di tempo di dieci anni, nelle aree verdi incendiate, come pure l’obbligo per i comuni interessati di creare un catasto delle aree incendiate. Per di più, attraverso il nuovo Piano paesistico regionale e con il nuovo registro degli immobili dei terreni distrutti dal fuoco la Regione Lazio potrà definire i criteri di supporto alle amministrazioni comunali per esercitare i poteri sostitutivi. Inoltre, – conclude l’On. Forte – la mozione dai noi proposta chiede al Presidente Marrazzo di garantire, unitamente agli Enti e alle Autorità competenti in materia, la prevenzione e il controllo in tutto il territorio regionale del sempre più allarmante fenomeno degli incendi di origine dolosa”.

 

 

M.S.BIAGIO: CARNEVALE COORDINATORE DI FI

L’esponente azzurro Federico Carnevale, attualmente Assessore Comunale e già Coordinatore del Partito a Monte San Biagio dal 2000 al 2005, è stato rieletto Coordinatore Comunale di Forza Italia per consenso, affiancato dai rappresentati locali del partito acclamati nelle persone di: Luigi Colabello, Cesare De Bonis, Isabella Di Manno, Luigi Pernarella, Tommaso Russo, Giuseppe Trani. L’evento che si è svolto lunedì 30 luglio c.a. è stato presieduto dall’azzurro Salvatore De Meo, anch’egli neoeletto Coordinatore Comunale di F.I. a Fondi. Erano presenti i maggiori esponenti locali dell’UDC e di AN, i quali hanno rivolto al Coordinatore, al nuovo esecutivo e a tutti i militanti azzurri, il loro augurio di un sereno dibattito interno e un proficuo lavoro, con l’auspicio che questo rinnovamento dia continuità alla condivisione di intenti e di programmi iniziato con gli alleati dell’UDC già partecipi di questa Amministrazione, e renda disponibili, fin da ora, all’apertura anche agli amici di AN per l’ampliamento dell’alleanza e la ricostituzione della Casa delle Libertà anche a livello Comunale.
Da questo Congresso è emersa la determinazione della squadra azzurra di dare nuovo vigore ad un preciso progetto politico già avviato quattro anni fa, invertendo la tendenza entrata in uso negli ultimi tempi. Nella sua relazione programmatica il neo-eletto Coordinatore ha ribadito con convinzione e determinazione il proprio impegno teso a mostrare la presenza e la forza del partito nel territorio Comunale, a riunire di nuovo donne e uomini azzurri, a riprendere il contatto con la gente, facendo emergere gli “effusori di amicizia” per ricostruire un sano e proficuo dibattito politico.  
Il nuovo esecutivo comunale è già pronto a rimboccarsi le maniche e a riprendere a lavorare alacremente per risvegliare lo spirito che anima le persone di fede che militano in Forza Italia e che negli ultimi tempi si è un po’ addormentato perché non curato. Un partito colto da una passeggera stanchezza, ma che ha comunque confermato il suo primato anche nell’ultima tornata elettorale politica del 2006.
L’azione della nuova squadra sarà dunque rivolta principalmente alla riprogrammazione del Partito per ritrovare il giusto vigore e l’entusiasmo di un tempo, necessario per dare opportuno sostegno all’Amministrazione Comunale in questi due anni di mandato amministrativo prima della prossima tornata elettorale del 2009,  e per promuovere e favorire la ricostituzione della Casa delle Libertà.

Il Coordinatore Comunale di F.I.

FEDERICO CARNEVALE

 

 

 

FORMIA: INTERVENTO DI FORTE

“Bisogna velocizzare l’iter per lo spostamento dei traghetti e degli aliscafi dal Molo Azzurra alla banchina antistante il piazzale Vespucci perché l’area del porto dove attualmente sono ormeggiati non garantisce una adeguata sicurezza per eventuali operazioni di soccorso”. Lo afferma l’On. Aldo Forte commentando lo speronamento traghetto-aliscafi di sabato mattina al porto di Formia. “Già da qualche settimana mi sto interessando, insieme alle competenti autorità regionali, per trovare a breve una soluzione, vista anche la stagione turistica avanzata. Fortunatamente, nello scontro avvenuto sabato mattina non ci sono stati feriti, poiché il traghetto, proveniente da Ventotene, ha speronato gli aliscafi, vuoti perché ancora in attesa di partire, durante la manovra di avvicinamento in banchina; ma l’incidente poteva avere ben altre conseguenze. Tuttavia, al di là degli accadimenti di sabato scorso, sui quali saranno le indagini a fare chiarezza, occorre procedere rapidi allo spostamento dello scalo portuale presso la banchina del piazzale Vespucci per garantire ai vacanzieri di usufruire di un servizio di trasporto marittimo privo di rischi, che si svolge nel rispetto delle norme di sicurezza. Inoltre, – conclude l’On. Forte – liberando l’area attualmente occupata dai mezzi della Caremar, Lauro e Vetor si creerà la possibilità di altri posti barca, sopperendo alla carenza di ormeggi per le imbarcazioni di diporto, in attesa della costruzione del porticciolo turistico di cui ormai si sono perse le tracce”.

 

 

                                                                                                      

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