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Politica |
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FORMIA: INTERVENTO DEI COMUNISTI ITALIANI Gli attacchi della destra nei confronti dell’amministrazione formiana sulla questione della raccolta dei rifiuti solidi urbani sono semplicemente demagogici. Non si può certo dire che la città è più sporca di qualche anno fa, ma nemmeno si può constatare un netto miglioramento dalla situazione precedente, nonostante, per anni, il servizio di raccolta pubblico sia stato abbandonato a se stesso e senza investimenti. Quello che invece deve constatarsi è che questa amministrazione è responsabile 1) della dismissione di un servizio pubblico. 2) Dell’aumento dei costi di oltre il 20% È una responsabilità politica, amministrativa e economica che non deve passare sotto silenzio. · politica in quanto una amministrazione che doveva essere di sinistra ha preferito la privatizzazione all’efficienza pubblica; · amministrativa perché si è scelto di affidare un servizio senza alcuna procedura di gara; ·
economica perché
tale scelta incide sulle tasche dei cittadini per oltre il 20%. Sono queste le constatazioni che debbono essere fatte e che dimostrano il danno causato alla città con la privatizzazione del settore rifiuti, e come lo stesso debba tornare ad essere gestito dal Comune. Luigi Scipione (Comunisti Italiani)
FORMIA- FANTASIA: LIBERARE GLI ACCESSI AL MARE L'amministrazione comunale di Formia deve
provvedere, entro l'inizio della prossima stagione estiva, a liberare
tutti i possibili accessi a mare per il tratto di spiaggia già
oggetto di ripascimento che va dalla rotatoria adiacente la caserma
dei Carabinieri, fino a Gianola. Si tratterebbe di operare espropri
forzati nei confronti dei privati cittadini che in passato hanno
occupato le coste di levante della città. L'amministrazione comunale
di Formia può operare tali espropri in deroga ad un interesse
pubblico reso ancora più forte dall'opera di ripascimento che nelle
settimane scorse ha toccato la costa di levante della città.
Chilometri di spiaggia non fruibili per i cittadini e per i turisti,
ed una spiaggia che sembra abbandonata a se stessa, e proprietà
privata dei frontisti al mare. Si tratta di una evidente ingiustizia
che deve essere sanata quanto prima, almeno in prossimità dei tratti
di arenili che resteranno pubblici dopo l'assegnazione dei lotti in
concessione. Venga
quindi affidato l'incarico agli uffici tecnici del Comune di Formia
affinchè si provveda a istruire tutte le pratiche relative agli
espropri. Oramai le stesse spiagge di levante sono diventate proprietà
privata esclusiva di coloro che negli anni passati hanno costruito più
o meno abusivamente in riva al mare, rendendo di fatto inaccessibile
l'accesso all'arenile.
Anche questa circostanza sarà oggetto di una apposita
interrogazione consiliare che sarà discussa al primo consiglio
comunale utile di settembre, affinchè ci sia tutto il tempo
necessario per porre in essere i provvedimenti amministrativi del
caso. Se vi sarà la possibilità tecnica, sarebbe anche il caso di
valutare la eventualità di espropriare i terreni adiacenti alle
spiagge per eventuali parcheggi pubblici. Queste sono le minime
questioni essenziali affinchè i chilometri di spiaggia della costa di
levante della città possano essere fruibili. Altrimenti veramente non
si capisce a cosa siano serviti i centinaia di migliaia di euro spesi
per il ripascimento. Infine, sempre dopo una attenta analisi tecnica,
verificare anche la possibilità di cementare gli scarichi a mare
rendere balneabile l'intero tratto di mare.
L'assessore all'Urbanistica del Comune di Formia, destinatario
dell'interrogazione consiliare, si faccia promotore anche di una
apposita riunione di Commissione Urbanistica, affinchè la questione
possa trovare il giusto riscontro tra tutte le forze politiche
presenti in consiglio comunale.
Insomma, è necessario avviare una task force comunale affinchè
fin dalla prossima estate la costa di levante sia completamente
restituita ai cittadini formiani, peraltro molto numerosi nella zona
attigua alla spiaggia. I tempi tecini per gli espropri forzosi ci sono
tutti, è necessaria solo la volontà politica affinchè gli espropri
siano realizzati in tempi brevi.
Del resto si tratterebbe di un provvedimento amministrativo di
grande importanza, rispetto al quale difficilmente non si riesca a
trovare la giusta unanimità istituzionale. Formia 14 agosto 2007 il capogruppo
consiliare di Rifondazione
Comunista del Comune di
Formia Delio Fantasia
FONDI: FI E IL CASO FAZZONE In merito
alla vicenda dei familiari del senatore Fazzone siamo fiduciosi e
convinti che la magistratura stia operando in piena serenità e che
riuscirà a chiarire definitivamente questa vicenda, una volta per
tutte. Ci auguriamo che ciò avvenga in tempi brevissimi poiché non
è pensabile per nessuno, men che meno per chi svolge attività di
evidenza pubblica, restare legati nel tempo a situazioni che generano
continue torture mediatiche in attesa della definitiva
chiarezza. Il Coordinatore cittadino Salvatore De Meo
FORMIA: AN E LA GOLFO AMBIENTE Non c’è che dire, un vero e proprio
colpo di agosto del sindaco di Formia.
In gergo calcistico si chiama mercato, in politica è
conosciuto come il manuale Cencelli.
Come AN aveva sospettato da tempo, presidenza della Golfo
Ambiente è caduta sul consigliere-indipendente Mattia Aprea. Niente
da ridire su questa nomina se non ci fosse di traverso il voto di
astensione sulla delibera AMA del sopraccitato consigliere.
Si è astenuto sull’AMA però poi ha votato la Golfo
Ambiente. Il trionfo dell’antipolitica.
Commissario AN Formia
Gianni
Carpinelli
FORMIA: CARPINELLI E I TEMI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE La tornata amministrativa per
l’elezione del nuovo sindaco di Formia si presenta difficile e
insidiosa. Guai a dare per scontato il risultato delle ultime
politiche e considerare che la partita per il rinnovo del governo
cittadino possa rappresentare una passeggiata. L’impegno e la
mobilitazione dovranno essere totali in maniera da recuperare la
fiducia e il consenso dei cittadini. Siamo dell’avviso che
l’attuale governo cittadino abbia instaurato un
blocco imprenditoriale-commerciale- clientelare e affaristico
di potere sulla città che va assolutamente smantellato. Per centrare
questo obiettivo è indispensabile partire con largo anticipo rispetto
alla scadenza elettorale. Il candidato va scelto in tempi rapidi e
lanciato in una campagna elettorale di recupero con tempi e spazi a
lunga gittata. Alleanza Nazionale auspica una trattativa leale, serena
e costruttiva per addivenire alla scelta di un candidato a sindaco
condiviso in grado di rappresentare tutta la coalizione di
centrodestra. La scelta del candidato dovrà essere accompagnata da un
programma di governo rispondente agli interessi di crescita e sviluppo
della città.
Commissario AN Formia Gianni Carpinelli
FORMIA: RIFONDAZIONE CHIEDE UN TRATTO DI SPIAGGIA PER NATURISTI Sono state presentate tre
interrogazioni consiliari redatte dal capogruppo consiliare di
Rifondazione Comunista Delio Fantasia. Tutte questione che attengono
le spiagge formiane.
Delio Fantasia
REGIONE: APPROVATO EMENDAMENTO SU SOCCORSO CON SCOOTER D'ACQUA “Il Consiglio regionale ha approvato,
durante la manovra di assestamento di bilancio, un emendamento che
prevede lo stanziamento di 1 milione e 500 mila euro per i corsi di
formazione per la conduzione delle moto d’acqua e dei relativi
accessori di salvataggio. È una grande notizia per le spiagge
affollate del nostro litorale”. Lo dichiarano i Consiglieri Aldo
Forte (Udc), Fabrizio Cirilli (Gruppo Misto) e Romolo Del Balzo (FI).
“Nei mesi estivi, purtroppo, continuano a verificarsi con frequenza
incidenti in mare e gli abituali mezzi di soccorso ad oggi in uso
nelle nostre spiagge spesso appaiono poco validi per un tempestivo
intervento. Il soccorso in mare con la moto d’acqua ecologica,
dotata di barella pieghevole, – spiegano i Consiglieri – è una
tecnologica innovativa per l’organizzazione di unità di soccorso in
mare, soprattutto quando le condizioni del mare non permettono l’uso
del pattino. La barella speciale è realizzata in materiale semirigido
e ripiegata a poppa, e può arrivare a sostenere fino a 3 adulti
seduti e 6 aggrappati alle apposite maniglie. Ci siamo battuti affinché
venisse accolto questo emendamento poiché riteniamo che la moto ad
acqua sia uno strumento semplice e molto valido che sarà utile agli
stabilimenti balneari e servirà a dare maggiore garanzie di sicurezza
ai bagnanti. Va anche detto, comunque, che questo nuovo strumento di
soccorso non manderà in pensione né i pattini né i pedalò che
hanno chiaramente funzioni ben diverse.Con il nostro emendamento –
concludono i Consiglieri – la Regione stanzia dei corsi di
formazione e potranno beneficiarne strutture balneari e organizzazioni
di volontariato, ma anche la Protezione Civile, la Croce Rossa
Italiana e i Comuni che si affacciano sul mare. La Regione erogherà
contributi fino al 75% della spesa sostenuta”.
FORMIA: AN INTERVIENE SUL RANDAGISMO I
fatti che hanno, tristemente, reso protagonisti alcune specie animali
appartenenti all’ecosistema della nostre montagne meritano una
riflessione. Quanto accaduto è estremamente grave. Non è possibile
accettare che in un momento in cui il nostro ecosistema è già
duramente provato da inquinamento, incendi e dall’incuria
dell’uomo, animali protetti possano essere coinvolti in dinamiche
che ne determinano la morte in modo non naturale. Per questo motivo
occorre farsi delle domande per capire cosa è stato fatto per
tutelare e assicurare la sopravvivenza di queste specie animali e cosa
è stato fatto a tutela della zootecnia locale. Già in passato siamo
intervenuti per rappresentare diverse problematiche afferenti i
rimborsi non erogati in favore degli allevatori così come è da
segnalare l’importante lavoro portato avanti dalla Commissione
attività produttive della Circoscrizione di Maranola per cercare di
trovare soluzioni che permettessero sia di salvaguardare le attività
presenti sul territorio sia gli animali predatori che su di esso
stanno ricostruendo il proprio habitat. Sull’argomento si sono spesi
fiumi di parole e si sono “scialacquate” promesse e impegni da
parte degli Enti competenti senza però che nel concreto si facesse
nulla. Quanto accaduto sulle nostre montagne implica delle
responsabilità che coinvolgono tutte le Istituzioni ed Enti che in
questo periodo non hanno fatto che tacere senza entrare nel merito
delle problematiche.Fra di esse non può che essere segnalato il
problema del randagismo. Tale fenomeno è di competenza delle autorità
comunali. Qualcuno si è mai chiesto quanti animali randagi sono
presenti sul territorio? Gli Enti preposti si sono mai chiesti quali
turbative possono essere causate dalla presenza di animali randagi agli
equilibri dell’ecosistema e alle attività zootecniche presenti nel
comprensorio? Gli Enti preposti si sono mai preoccupati di studiare il
fenomeno delle predazioni per capire quante di esse fossero imputabili
agli animali randaggi inselvatichiti? Gli Enti preposti si sono
preoccupati di segnalare la presenza di animali randagi sui propri
territori e cosa hanno fatto le amministrazioni comunali per arginare
il problema? La risposta purtroppo è “nulla”.
Non è possibile che si pensi che le responsabilità connesse
con questa problematica possano gravare esclusivamente sul Servizio
Veterinario dell’ASL ne tanto meno è possibile fare finta di
niente. La legge 281/91 e
la legge regionale 34/97 definiscono molto bene quali sono le
competenze degli Enti Locali per prevenire il fenomeno del randagismo
e le procedure per definire se un animale sia inselvatichito o meno. Giacinto D’URSO Gianni CARPINELLI
FONDI: I VERDI ATTACCANO IL SINDACO DI FONDI Il Sindaco di Fondi
continua a fare un uso strumentale delle problematiche ambientali del
nostro territorio, spesso cadendo in contraddizioni fin troppo
evidenti. Sulla recente vicenda degli incendi si appella a non ben
precisate istituzioni che dovrebbero fare e invece non fanno.
Possibile che nessuno dei suoi esperti collaboratori gli abbia
spiegato che in ogni Comune il primo responsabile in tema di
protezione civile, tra cui l’anticendio, è proprio il Sindaco? E
quali azioni ha portato avanti in questi anni il primo cittadino di
Fondi, insieme ai colleghi dei comuni limitrofi, per contrastare il
grave fenomeno? Così stando le cose, il primo ad essere inadempiente
è proprio il Sindaco Parisella, in buona compagnia dei primi
cittadini dei Comuni circostanti. Esiste una legge dello Stato, la 353
del 2000, che obbliga i Comuni a redigere annualmente una cartografia
delle aree incendiate, in modo da costituire un catasto delle aree
percorse dal fuoco. Sulla base di tale certificazione sarebbe
possibile alle forze di polizia sanzionare opportunamente, per dieci
anni, chi pascola o coltiva o caccia o costruisce nelle aree
devastate. La stessa attività di rimboschimento verrebbe vietata, a
causa dei tentativi, non troppo remoti, di speculazioni. In questo
modo l’interesse ad appiccare incendi diminuirebbe di molto. Perché
il Sindaco di Fondi non si è mai preoccupato di far redigere un
catasto? Perché le
sanzioni che la polizia ambientale produce, ad esempio per pascolo
percorso dal fuoco, si fermano misteriosamente negli uffici del Comune
di Fondi e degli altri Comuni della zona? Sarà forse a causa degli
interessi di qualche consigliere o cosa altro? Del resto, fare proprio
quest'anno la cartografia delle aree incendiate costituirebbe un grave
problema per gli amministratori, perché impedirebbe di costruire per
dieci anni in zone già sotto tiro dell'edificazione selvaggia, come
quella di Monte Calvo a Fondi.
FONDI: DE MEO RICONFERMATO ALLA GUIDA DI FI Al termine del Congresso di Forza Italia, tenutosi lo scorso 27 luglio, è stato riconfermato il coordinatore uscente Salvatore De Meo alla guida del primo partito politico che governa la città di Fondi ormai da sei anni con il Sindaco azzurro Luigi Parisella. Entusiasmo e partecipazione ai lavori da parte di tanti iscritti e simpatizzanti che hanno voluto testimoniare con la loro numerosa presenza la condivisione di un progetto politico importante che si propone il complessivo sviluppo ed ammodernamento della città portandola verso una dimensione nuova in cui si devono creare condizioni reali per nuove opportunità per il territorio. La Presidenza del Congresso e la sua apertura è stata affidata ad Armando Cusani, Presidente della Provincia di Latina, che forte della sua esperienza amministrava ha tenuto a ribadire l’estenuante lavoro messo in atto dal centro destra ed in particolare da Forza Italia nel governo di un territorio con grandi ricchezze e potenzialità che però non trovano la giusta attenzione da parte della Regione Lazio, con la quale non poche frizioni si sono create nella gestione di specifiche questioni su cui non si è possibile accettare passivamente decisioni unilaterali sottraendole in modo precostituito alla preventiva concertazione con gli enti locali interessati dalle decisioni medesime. Il Sindaco di Fondi Luigi Parisella ha evidenziato la scelta di un tema importante per il Congresso cittadino, quello dello sviluppo, in perfetta sintonia con il programma amministrativo di governo della città che vede la squadra azzurra promuovere costantemente le condizioni per un complessivo rilancio dell’economia, quale concreto presupposto per il generale sviluppo sociale di una comunità. Il Coordinatore Salvatore De Meo nella sua relazione programmatica ha colto l’occasione per ringraziare tutti i dirigenti, gli eletti e gli attivisti azzurri per la collaborazione avuta nell’esercizio del mandato terminato e a loro ha rivolto caloroso invito a continuare, con accresciuto entusiasmo, nella realizzazione di un progetto ambizioso per lasciare alle generazioni future una città moderna e vivibile. Il Coordinatore De Meo, prima, ed il capogruppo Consiliare Lucio Biasillo, dopo, hanno fatto cenno anche alla attuale crisi in cui il Sindaco Luigi Parisella ha sospeso le deleghe agli assessori di riferimento degli alleati di Progetto Fondi e Alleanza Fondana. Al riguardo è stato rivendicato con autorevolezza il ruolo guida che Forza Italia ha nell’ambito della coalizione per espressa volontà degli elettori. E’ stata confermata piena disponibilità e moderazione a confrontarsi sulle motivazioni della crisi a condizione che venga fatto un vero chiarimento in merito e si comprenda che il progetto politico, con cui è stata fatta l’alleanza di governo della città, ruota intorno a Forza Italia che intende comunque riconoscere dignità a rispetto a tutti gli alleati ma non subire gli effetti di comportamenti di alcuni di essi che potrebbero mettere in pericolo ed agitazione tutta la coalizione. Il Coordinatore De Meo ha esortato tutti a proseguire con altrettanta determinazione e di mantenere unite le forze soprattutto in previsione delle prossime competizioni elettorali in cui si auspica fortemente un risultato a favore del centro destra ed un particolare rafforzamento della presenza di Forza Italia. Sintetico ma determinato l’intervento di Enzo Simonelli, componente del direttivo, che ha riconosciuto il lavoro svolto dal giovane coordinatore nel tenere unita una coalizione numerosa in cui non ci possono essere personalismi ma deve prevalere il concetto di squadra. Enzo Simonelli, riconfermato nel direttivo, ha sottolineato il momento favorevole che l’attuale scenario politico mette a disposizione di Forza Italia in cui è possibile prepararsi al riscatto politico rispetto ad un governo regionale e nazionale di centro sinistra che certamente non godono della fiducia dei cittadini. Il Coordinatore regionale, on.le Francesco Giro, preso atto del lavoro svolto dagli azzurri fondani ha apprezzato il loro attivismo e ha riconosciuto loro di essere la prova concreta di capacità amministrativa e politica nel sapere cogliere le esigenze della comunità e mettere in atto un programma concreto nell’interesse della collettività. L’on.le Giro ha altresì apprezzato il lavoro di coesione ed armonia espletato dal senatore Fazzone nella guida del partito a livello provinciale. Le conclusioni finali sono state affidate al coordinatore provinciale, senatore Claudio Fazzone, che ha riconosciuto con ammirazione la crescita del movimento e della sua dirigenza condividendo pienamente la linea politica tracciata dal coordinatore locale De Meo, quindi la centralità di Forza Italia, tenendo comunque presente il concetto di confronto e dialogo quali punti di forza che permetteranno all’amministrazione di porre in essere una vincente azione di governo. In particolare il sen. Fazzone è intervenuto sulla questione della sanità e dell’Ospedale di Fondi dove non ha esitato ad indicare l’attuale governo regionale quale unico responsabile di una strategia politica di penalizzazione di tutto il territorio provinciale. Il Congresso oltre alla nomina del Coordinatore ha provveduto alla elezione del direttivo e dei responsabili di settore su proposta del coordinatore (Addessi Silviano, Avallone Filomena, Pannozzo Quirino, Ciccone Maurizio, Fiore Veronica, Nocella Erasmo, Aresti Piero, Boccia Giovanni, Calcagni Danilo, Chiusano Claudio, Fiore Antonio, Maldone Giuseppe, Orticelli Gaetano, Catena Alfredo, Rotunno Claudio, Sepe Roberto, Simonelli Enzo, Simonelli Giuseppe) e dei delegati per il Congresso Provinciale. Il Coordinamento Comunale Intervista al neo Coordinatore D. La Sua riconferma, nel segno
della continuità, ad un incarico delicato ed importante sia per gli
impegni amministrativi che Forza Italia si è prefissata sia per
quelli politici che vedono il Suo partito alla guida di una coalizione
forte e numerosa. R. Un impegno delicato che assumo con la legittimità e la piena fiducia di un Congresso nel quale è stato fortemente ribadito il complessivo progetto di sviluppo ed ammodernamento della città ed il ruolo guida che Forza Italia, un partito dai grandi numeri e risultati, ha ricevuto dall’ampio consenso elettorale per guidare una coalizione di governo della città e farsi garante di rispetto e dignità reciproca tra i vari alleati. D. Forza Italia, una Forza per lo
sviluppo. Un tema importante su cui il Suo partito e l’intera
amministrazione Parisella stanno puntando. Quali sono le prospettive
di sviluppo per la città? R. Forza Italia è una Forza tesa allo sviluppo; non possiamo ignorare le esigenze che la classe imprenditoriale della Città, il mondo del lavoro, i cittadini tutti ci rivolgono affinché il nostro lavoro si traduca in scelte operative, in atti concreti, in occasioni di sviluppo, opportunità e occupazione. Le cose fatte non bastano. Dobbiamo continuare il lavoro avviato con la ricerca del confronto sui grandi temi, per costruire un progetto di città nuova e vitale, in grado di realizzare una migliore qualità di vita per tutti. Faccio riferimento alla ormai imminente realizzazione dell’area artigianale, al completamento delle infrastrutture necessarie allo sviluppo della zona industriale, all’implementazione di tutto il sistema agroalimentare che ruota intorno al MOF ma in modo particolare alla riqualificazione della Marina di Fondi rispetto alla quale diversi sono già stati gli interventi ( vedi il recupero e rinaturazione della Duna (Tumulito), la riqualificazione dell’area del canale S. Anasatsia, il progetto preliminare per il porto turistico, la riqualificazione degli accessi al mare Capratica, Tumulito e Holiday; lo studio e prossima approvazione del PUA _ piano utilizzazione arenile). In questa precisa direzione Forza Italia ha lanciato un vero e proprio “Patto per lo sviluppo e l’occupazione”, con la costituzione di un tavolo permanente tra l’amministrazione e tutti i protagonisti dell’economia locale con il preciso intento di cercare le opportunità e le giuste prospettive per la nostra comunità cittadina. Impegno prioritario
dovrà essere quello di porre la massima attenzione alla Marina di
Fondi alla luce del progetto vincitore del Concorso nazionale di idee
da cui si possono trarre le basi per un turismo integrato tra il mare,
il lago, la collina e il centro storico, mirato ad esaltare le nostre
risorse culturali e storiche. Un’idea fortemente innovativa, quella
di realizzare un vero Distretto turistico in cui il paesaggio naturale
e quello agricolo diventano elementi di richiamo per un turismo
sostenibile compatibile con la salvaguardia ed il miglioramento di
queste risorse.
D.
Sanità e viabilità i due tempi principali affrontati. Quale
posizione intende assumere Forza Italia? E’ evidente che
siamo di fronte a scelte di carattere politico che mortificano e
penalizzano un territorio ed una comunità importante. Scelte verso le
quali abbiamo dimostrato assoluta disponibilità e responsabilità,
scevre di qualsiasi tipo di condizionamento politico,
ma non abbiamo raccolto che indifferenza così come in tante
altre circostanze (vedi una per tutte l’istituzione del Monumento
naturale del Lago di Fondi) dove si è cercato ed auspicato un
confronto ed una partecipazione preventiva per poter rappresentare le
effettive esigenze del nostro territorio. Il Congresso ha
consapevolmente preso atto della situazione difficile e delicata in
cui verso il nostro Ospedale ed in particolare il nostro territorio
che è stato escluso dalla viabilità nazionale con evidenti disagi
per qualsiasi ipotesi di reale sviluppo. Dal Congresso si è levato un
forte grido di allarme e di mobilitazione e si è conferito pieno
mandato al Sindaco Luigi Parisella per le opportune iniziative per
difendere gli interessi della nostra città.
ALDO FORTE INTERVIENE SUGLI INCENDI “Nel Lazio
si verificano sempre più incendi dolosi che causano danni gravissimi
alla natura e al territorio; per questo ho appoggiato in maniera
convinta l’iniziativa del Capogruppo dei Verdi, Enrico Fontana, pur
essendo una proposta di un membro della maggioranza. Con la mozione
presentata da Fontana abbiamo chiesto di inserire nel nuovo Piano
paesistico regionale un catasto locale delle aree boschive colpite da
incendi, come strumento di supporto nei confronti di quei comuni che
non rispettano quanto previsto dalla legge quadro 353/2000”. Così
il consigliere regionale dell’Udc Aldo Forte illustra le nuove norme
specifiche volte ad accrescere gli obblighi contro gli incendi nel
Lazio.“Dietro l’origine criminale di questi incendi il più delle
volte si celano interessi legati alla criminalità organizzata e, in
un contesto così preoccupante, emergono con frequenza difficoltà e
inefficienze della Pubblica Amministrazione in merito
all’applicazione della legge quadro che prevede, tra l’altro, il
divieto di costruire, per un lasso di tempo di dieci anni, nelle aree
verdi incendiate, come pure l’obbligo per i comuni interessati di
creare un catasto delle aree incendiate. Per di più, attraverso il
nuovo Piano paesistico regionale e con il nuovo registro degli
immobili dei terreni distrutti dal fuoco la Regione Lazio potrà
definire i criteri di supporto alle amministrazioni comunali per
esercitare i poteri sostitutivi. Inoltre, – conclude l’On. Forte
– la mozione dai noi proposta chiede al Presidente Marrazzo di
garantire, unitamente agli Enti e alle Autorità competenti in
materia, la prevenzione e il controllo in tutto il territorio
regionale del sempre più allarmante fenomeno degli incendi di origine
dolosa”.
M.S.BIAGIO: CARNEVALE COORDINATORE DI FI L’esponente
azzurro Federico Carnevale, attualmente Assessore Comunale e già
Coordinatore del Partito a Monte San Biagio dal 2000 al 2005, è stato
rieletto Coordinatore Comunale di Forza Italia per consenso,
affiancato dai rappresentati locali del partito acclamati nelle
persone di: Luigi Colabello, Cesare De Bonis, Isabella Di Manno, Luigi
Pernarella, Tommaso Russo, Giuseppe Trani. L’evento che si è svolto
lunedì 30 luglio c.a. è stato presieduto dall’azzurro Salvatore De
Meo, anch’egli neoeletto Coordinatore Comunale di F.I. a Fondi.
Erano presenti i maggiori esponenti locali dell’UDC e di AN, i quali
hanno rivolto al Coordinatore, al nuovo esecutivo e a tutti i
militanti azzurri, il loro augurio di un sereno dibattito interno e un
proficuo lavoro, con l’auspicio che questo rinnovamento dia
continuità alla condivisione di intenti e di programmi iniziato con
gli alleati dell’UDC già partecipi di questa Amministrazione, e
renda disponibili, fin da ora, all’apertura anche agli amici di AN
per l’ampliamento dell’alleanza e la ricostituzione della Casa
delle Libertà anche a livello Comunale. Il
Coordinatore Comunale di F.I. FEDERICO
CARNEVALE
FORMIA: INTERVENTO DI FORTE “Bisogna velocizzare l’iter per lo spostamento dei traghetti e degli aliscafi dal Molo Azzurra alla banchina antistante il piazzale Vespucci perché l’area del porto dove attualmente sono ormeggiati non garantisce una adeguata sicurezza per eventuali operazioni di soccorso”. Lo afferma l’On. Aldo Forte commentando lo speronamento traghetto-aliscafi di sabato mattina al porto di Formia. “Già da qualche settimana mi sto interessando, insieme alle competenti autorità regionali, per trovare a breve una soluzione, vista anche la stagione turistica avanzata. Fortunatamente, nello scontro avvenuto sabato mattina non ci sono stati feriti, poiché il traghetto, proveniente da Ventotene, ha speronato gli aliscafi, vuoti perché ancora in attesa di partire, durante la manovra di avvicinamento in banchina; ma l’incidente poteva avere ben altre conseguenze. Tuttavia, al di là degli accadimenti di sabato scorso, sui quali saranno le indagini a fare chiarezza, occorre procedere rapidi allo spostamento dello scalo portuale presso la banchina del piazzale Vespucci per garantire ai vacanzieri di usufruire di un servizio di trasporto marittimo privo di rischi, che si svolge nel rispetto delle norme di sicurezza. Inoltre, – conclude l’On. Forte – liberando l’area attualmente occupata dai mezzi della Caremar, Lauro e Vetor si creerà la possibilità di altri posti barca, sopperendo alla carenza di ormeggi per le imbarcazioni di diporto, in attesa della costruzione del porticciolo turistico di cui ormai si sono perse le tracce”.
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