La Nota

info@laziosudnotizie.it



RISCHIO ANSIA SE CI SI LAMENTA CON AMICHE

Parlare, per ore e ore, al telefono, a scuola, giorno e notte, con l'amica del cuore: un copione comune a molte adolescenti, ma che potrebbe avere, a sorpresa, pesanti effetti collaterali.
Secondo una ricerca dell'università del Missouri, pubblicata sulla rivista 'Development psichology', le ragazze che parlano sempre dei loro problemi e preoccupazioni con gli amici sono più ansiose e depresse dei loro coetanei maschi. I ricercatori, guidati da Amanda Rose, hanno scoperto che le ragazze che 'ruminano', per così dire, più dei ragazzi, sono maggiormente soggette a questi disturbi. "Quando le teen ager parlano tra di loro - spiega Rose - spendono così tanta energia nel soffermarsi su problemi e preoccupazioni, che finiscono col sentirsi tristi e senza speranza, perché si trovano sempre di fronte ai loro problemi. Sintomi della depressione". Quanto all'ansia, il parlare continuamente le fa sentire più preoccupate dei problemi e delle loro conseguenze. "Tutto ciò può portarle - continua - a soffrire di depressione e ansia perché spendono in quest'attività tanto tempo, che invece potrebbe essere impiegato in attività più positive e che senz'altro riuscirebbero a distrarle. Cosa vera soprattutto per le ragazze che non riescono a tenere sotto controllo le cose". Il lato positivo di questi rapporti così intensi, dice la psicologa, è che si "sviluppano amicizie molto forti. Tuttavia, nei maschi che fanno lo stesso non abbiamo riscontrato ansia e depressione. In generale parlare dei propri problemi è legato ad uno stato di benessere. Ma non se fatto in eccesso". Moderazione dunque. "Gli adolescenti - conclude la ricercatrice - devono essere incoraggiati a praticare altre attività, come lo sport, che li aiutino a distogliere l'attenzione dai problemi".

Ansaweb

 

NELLA SUA ESISTENZA OGNI PERSONA FA L'AMORE OLTRE 4000 VOLTE

In media nel corso della sua vita una persona mangia 10.800 carote, fa l'amore 4.239 volte, pronuncia 123 milioni di parole, consuma 120.000 litri di benzina e fa 104.390 sogni. Una ricerca inglese, al centro di un documentario del network Channel 4, spara queste cifre e si spinge fino a quantificare gli sbattimenti delle palpebre (415 milioni) e il vomito prodotto nel tragitto dalla culla alla tomba: 149 litri (calcolando che l'inconveniente si ripete in genere due volte all'anno). L'idea di mettere il più possibile in cifre l'esistenza umana è venuta tre anni fa al produttore televisivo Nick Watts mentre si faceva una pinta di birra al pub. "Tra me e me ho cominciato a pensare - ricorda - fino a che punto riuscirei a riempire una piscina se ci versassi tutta la birra che mi sono finora bevuto". Watts ha messo al lavoro i suoi collaboratori e sulla scorta di una miriade di statistiche ha realizzato il documentario 'Human Footprint' (impronta umana) in onda domani sera su Channel 4. Spera che funzioni da divertente stimolo di riflessione sulla vita così come viene vissuta al giorno d'oggi nel ricco e consumistico Occidente. 
In ossequio al famoso motto del filosofo Ludwig Feuerbach secondo cui l'uomo è ciò che mangia, il documentario di Watts si sofferma moltissimo sul cibo ingurgitato durante i 2.475.576.000 secondi trascorsi mediamente da una persona su questa terra: un simile lasso di tempo (78,5 anni, se si convertono i secondi) ci porta a triturare 5.272 mele, 4,5 mucche, 15 suini, 1.201 polli, 2.327 chili di patate, 10.800 carote e così via. Da capogiro anche la quantità di liquidi destinati a passare al giorno d'oggi per il corpo di un cittadino britannico: 5.000 litri di birra, 800 litri di vino e 74.802 tazze di té. 'Human Footprint' fornisce informazioni interessanti anche sui libri letti nel corso di un'esistenza (533), sulle bottigliette di crema abbronzante usate (5,6), sulle sigarette inalate da un fumatore tipico (77.000), sui regali natalizi ricevuti (628), sulla lunghezza complessiva dei capelli se si evitasse del tutto il parrucchiere (9,42 metri). Non basta: Nick Watts ha calcolato anche il numero delle amicizie e conoscenze (1.700) e avverte che vi toccherà vedere come 305 di questi amici e conoscenti muoiono di infarto, 111 di problemi respiratori, 99 di cancro ai polmoni.
La ricerca conferma che nei paesi più sviluppati l'uomo è un essere decisamente motorizzato: durante il viaggio dall'alfa all'omega cammina in tutto 24.742 chilometri mentre si serve di un mezzo per percorrerne altri 724.260. Sul versante dei consumi è interessante poi sapere che un essere umano ha bisogno di 4.239 rotoli di carta igienica, di 198 bottiglie di shampoo per un totale di 7.163 bagni e che in genera cambia l'auto otto volte, il televisore 4,8 volte e la lavatrice 3,5. Un dato conferma che la vita non è tutta rosa e fiori: dalla nascita alla morte si versano infatti in media circa sessantasette litri di lacrime.

Ansaweb

 

Home Page - Ultim'ora - Cronaca - La Nota - Politica - Economia e Sindacale - Attualità
Cultura e Spettacoli - Appuntamenti - Sport - Varie e Speciali - Flash dai Comuni - L'InformaMinturno
Speciale - La Voce dei Naviganti - Contattaci - Consigli per gli Acquisti


Powered by IMMAGINA